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venerdì 27 maggio 2011

L'ARMATURA: EVOLUZIONE NELLA STORIA

L'armatura (sostantivo femminile, dal latino armatura, derivato di armare, "armare") è l'equipaggiamento protettivo utilizzato per difendere il corpo del guerriero durante un combattimento militare. Generalmente le armi difensive che la compongono sono l'elmo, lo scudo, la corazza e gli schinieri. L'armatura è stata utilizzata durante tutta la storia a partire da pelli, cuoio ed osso, fino al passaggio al bronzo e poi all'acciaio durante il Medioevo.

Nella Grecia antica, l'oplita portava una corazza metallica a due piastre per la protezione del busto e gli schinieri  per proteggere le gambe. L'elmo, ornato di cimiero, copriva l'intera testa ed era equipaggiato di protezione nasale. Portava inoltre uno scudo in legno, rotondo e di grande taglia, con al centro una borchia di metallo per maggiore solidità. L'armatura era realizzata in bronzo.
La corazza a struttura rigida col tempo lasciò il posto alla lorica, che poteva essere a scaglie di metallo, a placche di metallo e in maglie di metallo. Gli scudi più diffusi furono il clipeus di foggia rotonda e lo scudo incurvato rettangolare. Completavano l'armatura gli schinieri e l'elmo, di varie fogge, che lasciava scoperto il viso.

lunedì 23 maggio 2011

LE ARMI GRECHE

L'esercito Greco
In eta' micenea gli eserciti avevano carattere aristocratico.Il ruolo decisivo era svolto dai nobili guerrieri equipaggiati con costose armature, che si recavano sul campo di battaglia sui carri e si scontravano in ordine sparso. Una rivoluzione in campo militare fu l'oplita, fante con armamento pesante, che combatte in formazione serrata, la falange, in cui ognuno e' difeso dalla scudo (oplon) del proprio vicino. Gli opliti erano affiancati dai peltasti, armati alla leggera, e dai cavalieri, impiegati soprattutto per compiti di esplorazione e inseguimento.
Gli Spartani
La cosa più importante della civiltà di Sparta era l'esercito. I gradi nell'esercito erano dati dall'anzianità e dalla famiglia di provenienza. 
L'oplita era il soldato della fanteria pesante della Grecia Antica. La sua armatura (panoplia) era costituita da un elmo, da una corazza pesante, da schinieri in bronzo, da una corta spada in ferro (xiphos), da una lancia (dory) ed infine da uno scudo bronzeo rotondo (aspis) fornito di un passante centrale e di un'impugnatura lungo il bordo (antilabē).
Il mito spartano
IL FILM:
"300", Un film di Zack Snyder. Con Gerard Butler, Trailer
"Troy", Un film di W. Petersen. Con Brad Pitt, Trailer
IL LIBRO:
- Armi ed armature greche, Snodgrass (Link libro)
- Sparta: storie e protagonisti, Xenophon
- Il soldato spartano: addestramento e tattiche di combattimento,Ylenia Giannelli, 2009/2010
IL DOCUMENTARIO:
Parte1, Parte2, Parte3, Parte4, Parte5

venerdì 20 maggio 2011

LE ARMI DELL'IMPERO ROMANO

Il legionario usava come armi offensive una spada corta e larga, il gladius, e due tipi di arma da getto, il pilum (giavellotto) e l'hasta (asta). Il gladius(immagine) era l'arma in dotazione ai legionari dell'esercito romano, si trattava di una piccola spada a doppio taglio con la lama larga e molto appuntita, più utile nel combattimento ravvicinato imposto dal muro di scudi rispetto alla spada lunga.
Per proteggersi usava un elmo (galea) e uno scudo che poteva essere oblungo e di cuoio (scutum) oppure rotondo e di metallo (clipeus). 
L'Elmo romano subì numerose modifiche nella forma, nei materiali che lo componevano e nelle dimensioni. La sua funzione principale era quella di coprire il capo del fante, cavaliere romano dalle armi d'offesa del nemico; l'elmo romano imperiale(immagine) si distingueva per una cresta in crine di cavallo tinta di rosso posta nella sommità. Avevano inoltre schinieri e corazza in bronzo (ocreae, lorica ex aere). I velites avevano un armamento leggero; gli arcieri avevano un arco, mentre i frombolieri usavano fionde e proiettili di pietra (fundae, lapides missiles).
I Romani utilizzarono anche varie macchine da guerra. Tra queste c'erano: la balista, la catapulta, la carrobalista, la chierobalista, lo scorpio, la manubalista, l'onagro, il corvo, l'ariete, la torre mobile.

LE ARMI DEGLI EGIZI

L'armamento durante l'Antico ed il Medio Regno fu alquanto povero: contava solo mazze di pietra, archi, frecce e giavellotti a punta di selce o bronzo, pugnale e scure in bronzo e un grande scudo di pelle tesa dalla forma variabile (rettangolare, ovale o rotondo). Più tardi, durante il Nuovo Regno, il corredo militare fu arricchito con armi apprese dall'Oriente tramite gli hyksos: daga, lancia, casco di cuoio, corazza di lino pressato. la grande novità di quel periodo fu il carro da guerra a due ruote raggiate, arrivato con gli hyksos, ma che gli egizi trasformarono rendendolo più leggero e quindi più veloce, pur rimanendo molto stabile.
La cassa, solo sagomata, era formata da tondini di legno incurvati che si univano, al fondo e sui fianchi, con piani di sostegno in legno e vimini intrecciati. Le ruote, anch'esse leggerissime, erano di legno incurvato, forse fasciate di cuoio, a quattro o sei raggi, alte poco meno di un metro, con mozzo di bronzo. Una lunga stanga permetteva l'attacco di due cavalli legati solo al pettorale e al collo. Il carro era montato da un auriga e da un combattente con arco, lancia e scudo.
        

venerdì 13 maggio 2011

LE ARMI NELLA MITOLOGIA (2)

Le Armi di Perseo
Perseo è un eroe argivo della mitologia greca, figlio di Zeus e di Danae.
Per le nozze tra il re Polidette e Ippodamia, Perseo promise come dono la testa della Gorgone Medusa. Atena, essendo nemica di Medusa e responsabile del suo aspetto, decise di aiutarlo. La dea consigliò a Perseo di non guardare in volto la Gorgone, ma la sua immagine riflessa, a tale scopo gli donò un lucentissimo scudo. Anche Ermete volle aiutare Perseo donandogli
una falce ben affilata, con la quale avrebbe potuto decapitare Medusa. Per sconfiggere la Gorgone servivano ancore tre cose: un paio di sandali alati, una sacca magica per contenere la testa, e l'elmo di Ade che gli sarebbe servito per rendersi invisibile. Servendosi dell'immagine riflesso nello scudo, il giovane guidato da Atena decapitò il mostro.
    
Fonte: Perseo, Il mito